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Settebello in finale con la Serbia, Ko la Croazia

Che Italia quella della pallanuoto! Il settebello compie un’altra mezza impresa e battendo la Croazia in semifinale dei Mondiali di Shangai 2011 si qualifica per l’ultimo match, la finale, che disputerà contro la Serbia che si è imposta ai rigori contro l’Ungheria 15-14.

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L’Italia chiude i conti con la Croazia per 9-8, anche se in realtà il risultato non rende totalmente onore alla prova degli azzurri che hanno letteralmente dominato e che non hanno concesso nulla agli avversari per ben 3 tempi: alla fine del primo tempo l’Italia conduceva 3-0, giungendo 8-4 alla fine del 3° e concedendo un forcing finale alla Croazia che arriva fino al 9-8, con gli uomini di Campagna impegnati solo a contenere.

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Erano ben 8 anni che gli azzurri non centravano la finale (era Barcellona 2008), ma oggi è un’altra storia e l’Italia, sabato alle 15 vuole vincere, anche per rifarsi della finale della World League persa a giugno, proprio contro la Serbia: ‘Abbiamo fatto una partita strepitosa per tre tempi in difesa siamo stati a dir poco fantastici, gloriosi. Abbiamo lottato fisicamente e tatticamente risultando anche lucidi in attacco. E' una vittoria strameritata e adesso prepariamo questa finale – commenta il ct Sandro Campagna -. Oggi per la prima volta siamo entrati in acqua con una mentalità vincente, subito con le idee chiare, con la mentalità giusta, sapendo dove colpire la Croazia. Per me questa è la prima partita delle Olimpiadi, dove la pressione psicologica e mediatica è superiore a qualsiasi evento: questa è stata la prima partita olimpica come atteggiamento’.

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Impegno da parte di tutti, e grande gioco che porta al gol ben sei uomini diversi: ‘Dietro questi risultati c'è il lavoro, l'allenamento, la crescita dei singoli giocatori, perché senza giocatori non si va da nessuna parte – continua il tecnico -. Loro sono cresciuti sotto tutti i punti di vista, è bello allenarli. Oggi abbiamo provato un primo piccolo dettaglio nuovo per cercare di scardinare l'uomo in meno che ci poteva mettere in difficoltà. Alla prima non c'è riuscita, ma alla seconda siamo andati a segno. Se anche una cosa nuova, sotto pressione, riescono a farla è un dato di grande intelligenza tattica da parte loro – ma adesso c’è da entrare in clima finale, conclude Campagna -. Finita l'adrenalina, ci riposeremo. Domani un solo allenamento il pomeriggio e da lì pensiamo ai serbi. Altre volte contro i nostri prossimi avversari ci saremmo potuti accontentare dell'argento, stavolta se non vincessimo l'oro saremmo incazzati...’.

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