Excite

Shangai, Vettel domina sotto la pioggia

Da sempre un predestinato, da questa stagione competitivo, da oggi in lizza per il Mondiale. Lui è Sebastian Vettel e con la su Red Bull oggi ha dominato il Gp di Shangai, un Gran premio corso in condizioni atmosferiche pietose, costantemente bagnato da una pioggia fine ma fastidiosa e da un visibilità praticamente nulla.

Guarda le foto più belle del GP

E li, in questo inferno di pista, che ha mietuto vittime illustri come Jarno Trulli e soprattutto Felipe Massa, a farla da padrone è stato Vettel sulla sua Red Bull, con la quale ha dato il via ad una battaglia spettacolare, insieme a l suo compagno di squadra Webber, che ha chiuso infine secondo, alle due Brawn Gp di Button e Barrichello, al traguardo alla fine terzo e quarto.

"È un sogno. È la seconda vittoria sul bagnato, posso solo sperare che arrivi altra pioggia", ha dichiarato a termine corsa Sebastian Vettel, che sul bagnato se la cava alla grande, basta ricordare il Gran Premio d’Italia dell’anno scorso, quando sopra a quella che prima si chiamava Toro Ross, aveva messo in fila tutti nella sua prima vittoria in carriera in F1.

E dietro i quattro di testa anche la McLaren fa il suo sporco lavoro, riuscendo a centrare la quinta e sesta piazza in ordine con Kovalainen e Hamilton, portando a casa punti preziosi che ora come ora valgono oro, cosa che invece non è riuscita a fare la Ferrari.

Fuori Felipe Massa che si ritira a causa di un problema alla monoposto che non lo fa proseguire, peggio ancora Raikkonen, praticamente impalpabile (sorpassato addirittura da Glock), che chiude decimo dietro ad Alonso. “Ero terzo, giravo più veloce di piloti che avevano meno benzina di me... – queste le parole di Massa -.Poi ho avuto un problema all'acceleratore, acceleravo ma non succedeva niente. Voglio dire, comunque, che sono molto motivato, voglio risolvere i problemi lavorando con tutto il resto della squadra, dobbiamo essere uniti e cercare di uscire da questa situazione. Ai tifosi -conclude Massa- dico di non mollare, di continuare a sostenere questa squadra”. E anche Raikkonen si giustifica: “Non e' stato certo facile, abbiamo fatto del nostro meglio, non avevamo velocita'. All'inizio pero' andavamo meglio. Il mio problema e' stato la mancanza di grip -ha aggiunto- e quindi la velocita' non c'era”.

Insomma un'altra gara da dimenticare per le Ferrari, ed un’altra rivincita per quei piloti che qualcuno definisce senza talento, ma che appena messi in condizione di fare bene non guardano in faccia a nessuno e volano fino al traguardo. Vettel, Button, Webber, tutte promesse della F1 che rischiavano di finire nel dimenticatoio perché mai fino ad ora avevano corso ad armi pari, ma che adesso stanno dimostrando che forse tutto questo scompiglio in F1 a qualcosa è servito: mostrare il talento dei piloti per quello che è.

    Ordine d'arrivo completo Gp Cina 2009:
  • 1 Sebastian Vettel GER Red Bull 1:58:44.216
  • 2 Mark Webber AUS Red Bull + 0:10.900
  • 3 Jenson Button ENG Brawn Gp + 0:44.900
  • 4 Rubens Barrichello BRA Brawn Gp + 1:03.700
  • 5 Heikki Kovalainen FIN McLaren + 1:05.100
  • 6 Lewis Hamilton ENG McLaren + 1:11.800
  • 7 Timo Glock GER Toyota + 1:14.400
  • 8 Sébastien Buemi SVI Toro Rosso + 1:16.400
  • 9 Fernando Alonso SPA Renault + 1:24.300
  • 10 Kimi Räikkönen FIN Ferrari + 1:31.700
  • 11 Sébastien Bourdais FRA Toro Rosso + 1:34.100
  • 12 Nick Heidfeld GER BMW Sauber + 1:35.800
  • 13 Robert Kubica POL BMW Sauber
  • 14 Giancarlo Fisichella ITA Force India + 1 GIRO
  • 15 Nico Rosberg GER Williams + 1 GIRO
  • 16 Nelsinho Piquet BRA Renault + 2 GIRI
  • 17 Adrian Sutil GER Force India + 6 GIRI
  • 18 Kazuki Nakajima GIA Williams + 13 GIRI
  • 19 Felipe Massa BRA Ferrari + 36 GIRI
  • 20 Jarno Trulli ITA Toyota + 38 GIRI

sport.excite.it fa parte del Canale Blogo Sport - Excite Network Copyright ©1995 - 2017