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Silenzio, parla Bargnani! Nazionale, Raptors e finale Nba

Bargnani si gode le vacanze dopo una stagione lunga e faticosa e come il grande campione che è, molto del suo tempo libero lo sta passando naturalmente con un pallone da basket tra le mani e alcuni ragazzi da far crescere con la passione per il basket, impegnato a Jesolo in un camp che ora è dedicato a ragazzi dai 5 ai 16 anni, ma che tra un po’ diventerà una vera e propria fucina di talenti tra i 17 e i 19 anni selezionati da Nike a cui lui, insieme a Marco Belinelli, Ettore Messina e Francesco Cuzzolin, farà da mentore.

Tra poco comincia l’avventura europea con la Nazionale e Andrea sa bene che sarà un’occasione importante di riscatto: ‘Veniamo da 2 estati negative, quindi dobbiamo fare tutto per rendere questa una bella estate. Dobbiamo qualificarci per gli europei e riportare un po’ di entusiasmo a tutto il movimento. Il punto di forza deve essere la squadra. Negli anni passati abbiamo fatto male anche con me e Belinelli, che siamo due ottimi giocatori, e tutti hanno capito che il talento da solo non basta. E comunque nel gruppo di talento ce n’è tanto: non solo io e Marco, ma anche Mancinelli, Poeta, Aradori. Dobbiamo imparare a giocare come una squadra, che è quello che ci è mancato negli anni precedenti’.

Parlando di Nba poi la stella dei Raptors sarà con tutta probabilità chiamata a prendersi sulle spalle tante responsabilità poiché Hedo Turkoglu se ne vuole andare e questo peserà non poco su di lui: ‘In realtà non sto pensando molto a Toronto in questo momento. Fino alla finale è tutto fermo, non si possono fare trade né firmare free agent, quindi credo sia inutile fasciarsi la testa. Vedremo come andranno le cose. Certo, la decisione di Bosh sarà la prima cosa: in base a quello che sceglierà Chris, Bryan Colangelo e Maurizio Gherardini faranno le loro mosse’. Con i Raptors questa è stata una bella stagione, ma troppi errori soprattutto nel finale si sono fatti sentire: ‘I motivi sono stati diversi, a cominciare dall’infortunio di Bosh che è stato fuori per tre settimane tra febbraio e marzo, poi i problemi di ambientamento di Turkoglu che ci hanno tolto ritmo. Ma la colpa è stata soprattutto nostra: siamo stati poco concreti. Peccato, perché prima dell’All Star Game stavamo andando davvero forte’.

Infine un pronostico su gara 7 della finale tra Lakers e Boston che questa notte si giocano il titolo: ‘Punto sui Lakers, anche perché con l’infortunio di Kendrick Perkins Boston perde un uomo importantissimo per la sua difesa. Però è bello che si sia arrivati fino a gara-7: è la finale perfetta tra le due squadre più forti, e se la giocheranno in una partita secca’.

 (foto © LaPresse)

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