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Silvia Di Pietro, la farfalla italiana è pronta per il Mondiale

25 giorni ai Mondiali di nuoto di Roma 2009, e la tensione sale negli atleti, che lavorano da anni per questa occasione, occasione che poi per gli atleti italiani si manifesta in casa propria,con motivazioni doppie. E tra le tante conferme c’è anche qualche volto nuovo come quello della primatista italiana nei 50 farfalla, solo 16 anni, ma con la grinta della veterano, Silvia Di Pietro.

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Già due anni fa cominciava a settare i primi record giovanili per poi diventare prima campionessa europea e poi del mondo juniores, lei che è cresciuta insieme ad Alessia Filippi nella capitolina Aurelia, ora che è arrivata la convocazione del ct Alberto Castagnetti, non sta più nella pelle: «Sono felicissima, ma me l’aspettavo dopo i tre record assoluti fatti qualche settimana fa a Pescara durante gli italiani. Tre record nella stessa giornata, nella stessa distanza dei 50 farfalla. L’anno scorso di questi tempi stavo combattendo per andare alle Olimpiadi di Pechino. Non fui convocata per un soffio e la cosa mi fece stare male. Questo mondiale mi ripaga della delusione, anche se punto a Londra 2012».

Come lei anche il suo allenatore Enrico Zito è felicissimo e lei racconta la loro amicizia: «Diciamo che tra un allenamento e l’altro passiamo assieme la gran parte della giornata in piscina. E quando capita andiamo pure al cinema insieme. Enrico mi ha scoperta quando avevo nove anni, con lui ho un bellissimo rapporto. Pensi che mi sono fatta tatuare la sua iniziale sulla caviglia. Il tre luglio partiamo per Praga dove difenderò il titolo di campionessa europea junior. Siamo sempre in giro, è questa la verità».

Di vacanze per la giovane campionessa non se ne parla neanche, che rispetto ai suoi compagni che già sono in vacanza ha qualcosa in più da fare: «Se è per questo io non so nemmeno se le farò le vacanze quest’anno. Non ho nemmeno il tempo di andarmi a prendere il sole a Fregene, figuriamoci se posso programmare il post-mondiale. Perché sicuramente ci sarà da nuotare da qualche parte ancora...».

Il suo sogno sarebbe entrare in batteria con la Filippi e la Pellegrini e vivere quest’emozione da protagonista davanti al suo pubblico: «Si ci penso. E proprio per questo mi immagino di viverlo da protagonista. Se riuscirò poi a far parte della staffetta mista con Pellegrini e Filippi il sogno sarebbe realizzato al massimo», e poi perché no, magari ci sarà tempo anche per l’amore, solo dopo il nuoto però: «In questo momento non ho un ragazzo. Ma per l’amore c’è tempo. Per il momento mi concentro più che altro sui chilometri di allenamento giornaliero. Che, le confesso, sono davvero tanti».

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