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Sochi 2014, allarme sicurezza: atleti Usa i più preoccupati

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Nonostante le rassicurazioni arrivate dal Comitato organizzatore, non si placa la tensione e sale la paura per possibili attentati alle Olimpiadi invernali di Sochi, al via il prossimo 7 febbraio. I più preoccupati sembrano essere gli atleti americani, molti dei quali hanno chiesto a genitori e amici di non seguirli in Russia per evitare ulteriori preoccupazioni.

Secondo quanto riporta il "New York Times" ancora nessun atleta americano ha rivisto i propri piani per partecipare ai Giochi, ma molte delle loro famiglie resteranno probabilmente a casa. "Le nostre vite sembrano essere in gioco se andiamo", ha spiegato Tim Oshie, padre di T.J., giocatore della squadra di hockey degli Stati Uniti.

Nonostante le email di avvertimento ricevute dai team olimpici americani e di alcuni paesi europei, inclusa l'Italia, nelle scorse settimane, si siano rivelate un falso, la tensione resta alta.

Agli atleti statunitensi è stato addirittura consigliato di non utilizzare l'abbigliamento sportivo con la bandiera americana al di fuori del villaggio olimpico e degli impianti sportivi. La raccomandazione è arrivata direttamente dal Governo Usa che ha anche specificato che esistono dei piani di emergenza per Sochi, ma senza fornire i dettagli.

L'abbigliamento della squadra degli Stati Uniti, ha spiegato una portavoce del dipartimento di Stato, potrebbe mettere a rischio la sicurezza degli sportivi fuori dalle aree accreditate. Un avvertimento simile è arrivato anche dal Comitato Olimpico Nazionale Usa, ma questo, ha aggiunto la portavoce Marie Harf, "viene presentato anche per altri importanti eventi e manifestazioni internazionali".

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