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Sochi 2014: Letta ci sarà per Olimpiadi 2024, polemiche gay

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Enrico Letta sarà a Sochi, seduto tra i capi di stato e di Governo all'inaugurazione delle Olimpiadi invernali in programma il prossimo 7 febbraio. Lo ha precisato lui stesso e non senza mettere i puntini sulle 'i', rispondendo al polverone di polemiche che si è alzato in Italia alla notizia.

"A Sochi ribadirò la contrarietà dell'Italia a qualunque norma o iniziativa discriminatoria nei confronti dei gay, nello sport così come fuori dallo sport", ha spiegato il premier da Doha e ha ribadito che lui ci sarà, come aveva promesso allo Putin nel vertice di dicembre Italia-Russia.

"L'Italia grazie a Enrico Letta ha già perso le sue Olimpiadi". Sono "parole sconfortanti e che offendono la nostra intelligenza" quelle del premier secondo Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay, che ha evidenziato che "quando sui diritti hanno la meglio le forniture di gas o un'operazione di marketing, abbiamo svenduto l'onore di un Paese".

"Nelle scorse settimane si erano moltiplicati gli appelli rivolti al premier per disertare quell'appuntamento, come segno di dissenso dalle leggi omofobe in vigore nella Russia di Putin, così come hanno annunciato di fare il presidente Usa Barack Obama, quello francese François Hollande, e perfino i conservatori Angela Merkel e David Cameron. Letta invece- ha fatto notare il presidente di Arcigay - si smarca dalle culture democratiche, quelle dei diritti, e annuncia che andrà a dire a parole ciò che altri capi di stato mostreranno con un fatto inequivocabile: l'assenza. Abbiamo bisogno di fatti, signor Primo Ministro. Abbiamo bisogno che la questione dei diritti in Italia sia ritenuta non negoziabile, urgente e improcrastinabile come è negli Stati Uniti, in Germania, in Francia, in Inghilterra".

Anche i senatori del Pd, di area renziana, invitano Letta a "ripensarci": "non si contrasta certo così la politica discriminatoria nei confronti di gay e minoranze perpetuata da Putin", hanno detto Isabella De Monte, Nadia Ginetti, Mario Morgoni, Claudio Moscardelli e Francesco Scalia.

"Abbiamo preso la decisione della mia presenza a Sochi con il capo dello Stato, il presidente del Coni ed il ministro per lo sport", ha aggiunto ancora Letta spiegando che nella valigia per Sochi porta anche e soprattutto un altro dossier: la candidatura italiana alle Olimpiadi "2024, cui teniamo moltissimo". E' un "dovere essere a Sochi - ha concluso il premier - bisogna esserci per cominciare a far marciare questa candidatura".

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