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Sochi 2014: Paralimpiadi al via tra boicottaggio e doping, oggi prime medaglie

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Al via oggi i Giochi paralimpici invernali di Sochi 2014, in un clima certamente non disteso. Di sport vero, per il momento, ancora si parla poco. Con la cerimonia di apertura e la sfilata delle delegazioni i Giochi hanno preso il via e oggi sono già in programma le prime gare.

E per l'Italia subito caso doping con Igor Stella (ice sledge hockey). Gli azzurri hanno sfilato con l'alfiere Andrea Chiarotti tra i 547 atleti in passerella al Fisht Olympic Stadium di Adler, in rappresentanza di 45 Nazioni. Gli USA la rappresentativa più numerosa con 80 atleti seguita dalla Russia con 67. Il presidente russo Vladimir Putin ha ufficialmente aperto le Paralimpiadi invernali di Sochi 2014 sullo sfondo di una imminente azione militare del suo paese in Crimea. Durante la cerimonia di apertura con la parata degli atleti, il team ucrainocomposto da 23 membri era rappresentato dal solo portabandiera in apparente protesta contro la presenza delle truppe russe nella penisola di Crimea. L'ingresso del portabandiera, il biatleta Mykhaylo Tkachenko, è stato accolto da un boato della folla. L'Ucraina fin qui ha annunciato la sua partecipazione ai Giochi, ma ha aggiunto che potrebbe decidere per un boicottaggio nel caso di aggravi la crisi in Crimea.

La bella cerimonia basata sul folklore russo ha segnato l'inizio degli XI Giochi paralimpici invernali, un evento di 10 giorni. L'Italia, insieme con Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, non ha inviato alla Cerimonia rappresentanti politici, ma solo atleti per protestare contro il tentativo di Mosca di violare l'integrità territoriale dell'Ucraina, annettendosi la penisola del Mar Nero.

Oggi subito in pista gli azzurri dello sci nordico: Enzo Masiello, argento e bronzo a Vancouver nel 2010, e Pamela Novaglio presso l'impianto del Laura Cross-Country Ski and Biathlon Center inaugureranno le gare.

Per quanto riguarda il caso doping Stella, il 4 è stato sottoposto a prelievo di sangue e urine nell'ambito dei controlli antidoping a sorpresa durante la permanenza degli atleti nel villaggio. Dai campioni prelevati sono emerse tracce di clobetasol, un cortisonico ad azione anabolizzante, contenuto nella crema Trefodermin, che l'atleta ha dichiarato di aver usato per il trattamento delle ferite da decubito. "Ho ascoltato l'atleta Igor Stella - ha detto il capo Missione, Marco Giunio De Sanctis - che ha dichiarato di aver assunto, davanti alla Commissione Medica dell'IPC, una crema per piaghe da decubito, il Trofodermin, un cortisonico ad azione anabolizzante, senza averlo dichiarato nei tempi previsti dalla normativa antidoping. Proprio per questo, abbiamo deciso di sospendere il nostro atleta in maniera cautelare. Entro le prossime 48 ore, verrà sottoposto a un procedimento da parte dell'organismo internazionale, nel corso del quale sarà chiamato a dimostrare le proprie ragioni e la propria buonafede nell'intera vicenda, aspetto che potrebbe attenuare la sanzione a suo carico. Non potrà partecipare alla cerimonia di apertura, ma potrà assistervi".

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