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Soldini e D’Alì sono primi, ma che fatica!

Quando il gioco si fa duro…”! Potrebbe essere questo il titolo dell’impresa compiuta nella notte da Soldini e D’Alì alla Solidaire du Chocolat. I due italiani a bordo di Telecom Italia hanno effettuato il sorpasso sulle tre barche che la precedevano, andandosi a prendere la testa della regata dopo dieci gironi di mare in burrasca.

Soldini si sa in mare è come Picasso e anche questa volta ha avuto l’intuizione geniale: navigando infatti più ad ovest delle altre imbarcazioni, i due italiani hanno attaccato tutta la notte recuperando agli avversari più di 100 miglia e portandosi in prima posizione davanti a Initiatives-Novedia (De Lamotte-Hardy) a 4,4 miglia di distanza e Cargill-MTTM (Seguin-Tripon), terza a 28,9 miglia.

Niente da dire, la manovra è stata perfetta, ma per chiudere questa transatlantica in doppio dalla Francia al Messico mancano ancora più di 3000 miglia ed è tutt’altro che finita, anche perché il tempo è migliorato di poco e a bordo dell’imbarcazione le cose si fanno sempre più complicate: "Questa è una delle regate più dure che abbia mai fatto - spiega Soldini al telefono satellitare -. Io e Pietro siamo un po' malconci fisicamente per i colpi subiti dalla barca contro onde altissime. Per di più abbiamo dormito pochissimo perché la tempesta che abbiamo attraversato esigeva da parte nostra una continua attenzione, soprattutto in uscita con vento da nord ovest e mare incrociato. Adesso le onde sono in calo, abbiamo rimesso su un po' di vela. Queste condizioni dovrebbero durare altre 24 ore, dopo di che la situazione meteo si complica. Cercheremo di capire cosa fare. Ma credo che la priorità sarà quella di controllare il resto della flotta. La regata è ancora lunga, mancano 3600 miglia a Progreso, è ancora tutto da giocare. Bisognerà rimanere lucidi e stare sul pezzo fino alla fine".

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