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Suns e Orlando riaprono i giochi nelle finali Nba

Si apre qualche barlume di speranza nelle finali East e West Conference della Nba, infatti le vittorie dei Suns e di Orlando lasciano aperte le possibilità di riscatto nei confronti rispettivamente dei Lakerk e di Boston,che fin’ora erano state impeccabili.

I Suns dopo 2 ko di fila trovano la via per spiazzare Los Angeles (118-109) e lo fanno attraverso i loro due uomini migliori ovvero Amare Stoudemire che, dopo essere stato contestato per le prestazioni opache delle prime due sfide, mette la quinta e segna 42 punti (14/22 al tiro) e 11 rimbalzi, supportato alla grande dal sempre impeccabile Steve Nash che non solo segna 17 punti e regala assist ai suoi compagni come fosse un distributore di caramelle rotto, ma in più prende anche 15 rimbalzi, mica male per uno che nemmeno arriva ad 1.80. Non bastano nemmeno i 36 punti di Bryant ed i 23 di Gasol: il messaggio è chiaro, i Suns ci sono e se azzeccheranno un’altra partita così il discorso sarà riaperto alla grande.

Stessa storia anche per Orlando dove però la situazione è più complicata dato che Boston, nonostante la resa casalinga del TD Banknorth Garden (96-92 all'overtime), ha ancora il punteggio nettamente a favore avanti per 3-1.

Ottima la prova corale di Orlando che finalmente ritrova gioco e spirito che sembravano letteralmente sotto i piedi dopo le prime 3 prove di questa finale, non sarà facile, ma con un Dwight Howard così che mette a referto 32 punti e 16 rimbalzi è troppo presto per considerare i giochi già chiusi: ‘I nostri avversari guidavano la serie per 3-0, erano vicinissimi alla vittoria .- ha detto Howard a fine gara -. Ma non volevo, non potevo accettare di uscire così dai giochi. Non abbiamo dimostrato il nostro vero valore e questo era il pensieri che più di tutto mi infastidiva. Quando mi stavo preparando per la partita riuscivo solo a pensare che volevo vincere gara -4, non tanto per riaprire i giochi, quanto per dimostrare che Orlando è una grande squadra’. Per Boston molto bene Pierce (32 punti), Garnett (14+12) e Allen (22 punti), ma questa volta non è bastato.

foto: nba.com

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