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Supercombinata, sogno Miller! Italia nel baratro

Niente da fare per Dominik Paris nella supercombinata delle Olimpiadi di Vancouver: l'azzurro infatti, dopo essersi piazzato secondo nella discesa, non è riuscito a bissare la sua prestazione nello Slalom finendo 13° ben lontano dal podio.

E' stata una bellissima esperienza. Il secondo posto nella discesa fa capire che posso andare veloce. Nello slalom devo ancora lavorare molto. Sono ancora giovane e voglio andare forte in tutte le discipline. A me piace sciare, non sono un grande appassionato degli allenamenti, ma so che bisogna farli per migliorare e li farò’, queste le sue parole a fine gara. Meglio di lui è riuscito a fare fatto Christof Innerhofer che chiude 8°, ma le medaglie continuano a non arrivare: ‘Il bilancio della mia Olimpiade è positivo sopratutto se si guarda all'andamento della stagione e ai tanti problemi che ho avuto. Ho dimostrato di saper andare ancora forte e nel super-G avrei potuto fare davvero qualcosa di importante. Oggi ho un po' pagato la visibilità durante la discesa. Era molto buio e in queste condizioni io faccio fatica. Con un secondo in meno cambiava tutta la storia. Nel complesso comunque torno in Italia con un bel po' di esperienza in più che mi servirà’.

Malissimo invece Manfred Moellg e Peter Fill per il quale l’Olimpiade termina qui, mentre per Moellg ci sono ancora gigante e slalom. ‘Il mio obiettivo stagionale era quello di arrivare a disputare le Olimpiadi e ci sono riuscito - ha detto Fill -. Mi sarebbe piaciuto fare un risultato più importante e guardando le cose a bocce ferme avevo le gambe per farlo. Dopo la caduta nel superG ho accusato le botte rimediate e oggi ero un po' stanco. Nello slalom poi ho sbagliato la linea e sono uscito senza poter neppure lottare. Ora basta gare fino alla fine della stagione. E' già ora di pensare al prossimo anno’.

Chi invece un prossimo anno nello sci non ce l’avrà è Bode Miller, vincitore della Supercombinata praticamente da subito dopo uno Slalom perfetto. Questo tassello era l’ultimo che gli mancava e così, dopo non esserci riuscito né a Salt Lake City nel 2002, né Torino 2006 ora che ha vinto anche una medaglia olimpica la sua carriera, a 32 anni, può terminare.

Dopo vittorie in tutte le specialità dello sci alpino e due Mondiali in bacheca, mancava solo l’oro Olimpiaco e finalmente la missione è compiuta: ora rimane solo un desiderio da realizzare e riguarda il tennis. L’americano infatti avrebbe il desiderio di qualificarsi per l’Open di tennis statunitense e giocarsela anche solo per una volta con i big di questo sport… D’altronde da un così ci si può aspettare davvero di tutto!

 (foto © LaPresse)

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