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Tennis, arriva il passaporto biologico: lo invocavano Federer, Djokovic e Murray

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Il passaporto biologico arriva anche nel tennis!

Lo comunica la Federtennis con un comunicato ufficiale: "Il Tennis Anti-Doping Programme Working Group, un'assemblea formata da rappresentanti di ITF, ATP, WTA e tornei dello Slam, si è riunito il 5 marzo per una normale revisione del programma annuale . Tutte le parti in causa si sono però trovate già perfettamente d'accordo sull’opportunità di introdurre la nuova misura anti-doping, e ne è stata deliberata l'introduzione senza attendere oltre".

Il passaporto biologico (Athlete Biological Passport, ABP) è un documento individuale ed elettronico che raccoglie e confronta tutti i risultati dei test anti-doping ed i profili dei segnalatori biologici del doping.
Pemette così di rilevare variazioni nei valori di uno sprtivo ed indicare l'utilizzo di sostanze proibite.

L'introduzione del passaporto biologico consentirà maggiori controlli del sangue durante l'anno sportivo.
Si cercherà così di aumentare il numero di controlli in generale, in particolar modo quelli al di fuori dalle grandi competizioni. Pertanto, aumenteranno i fondi in arrivo dagli organi di controllo del tennis, amministrati dall'ITF.

Negli ultimi mesi, numerosi tennisti si erano espressi a favore dell'introduzione del passaporto biologico, come i grandi Roger Federer, Nole Djokovic e lo scozzese Andy Murray, che proponeva di aumentare le tasse sui premi dei top player per finanziare il programma anti-doping.

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