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Tennis, si pensa al Mondiale al posto della Coppa Davis

Grandi novità nel tennis, e così dicendo intendiamo davvero enormi, se solo pensate che rischia di saltare la Coppa Davis. Una delle più antichi manifestazioni legate a questo sport in questi giorni è sotto attenta valutazione del consiglio dei tennisti che, attraverso Novak Djokovic, fa sapere che questa potrebbe essere sostituita nei prossimi anni da un campionato mondiale a squadre da disputarsi ogni due anni con regole tutte nuove.

Tra le più importanti il tempo massimo di 25 secondi tra un punto e un altro, il tie-break a cinque punti invece che sette, ed il numero dei componenti delle squadre, ovvero 3 per formazione e un capitano, con 32 nazioni divise in 8 gruppi da 4 e 16 a passare il turno per accedere alle fasi di eliminazione diretta. Djokovic, n° 3 della classifica Mondiale, ne ha parlato alla stampa sottolineando però che: ‘Sono tutte idee nuove, nulla è stato ancora deciso’ e se ne parlerà parecchio agli Open di Australia che ‘saranno giorni cruciali per gli anni a venire’. Molto di questo progetto ‘dipende dagli sponsor - ha spiegato - , senza quelli non ci sarebbe alcun torneo. E senza tornei i giocatori non esisterebbero. Ma sono ancora i giocatori a fare lo spettacolo e le loro opinione devono essere tenute in alta considerazione. Non sono comunque cambiamenti fattibili dall'oggi al domani’.

Non si è fatta certo attendere la replica della Itf, la federazione internazionale che, se da una parte evidenzia come questo progetto che ‘ha alcuni elementi interessanti’ dall’altra denota anche ‘molte sfide che vanno affrontate se si farà’, in ogni caso la Coppa Davis non si tocca. ‘Tutti sono d'accordo sul fatto che un format che mette di fronte le nazioni è molto attrattivo – si legge su un comunicato -, qualcosa che la coppa Davis ha mostrato per oltre un secolo e solo il tempo dirà se una nuova competizione può guadagnarsi uno spazio costante nel calendario. La Davis si è evoluta e modernizzata negli anni senza perdere i suoi valori intrinseci basati sul format 'casa-trasferta' che attrae tifosi, sponsor, tv e giocatori, i quali si divertono a giocare davanti al proprio pubblico’. Sulla vicenda è intervenuto anche personalmente Juan Margets, vicepresidente esecutivo dell'Itf: ‘Siamo pronti ad ascoltare e studiare ulteriori dettagli ma siamo estremamente fiduciosi sul futuro della Coppa Davis. Non vediamo il Mondiale come un sostituto automatico della Coppa Davis’.

 (foto © LaPresse)

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