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Todt a tutto tondo: Ferrari, Schumi, regole, Mondiale...

E’ un Jean Todt a 360° quello che ha incontrato i giornalisti ai Campi Elisi: Briatore, Mosley, Ferrari, Schumacher, ha parole per tutti, generalmente di stima, anche se è ben conscio della propria posizione e consapevole più che mai che il Presidente della Fia è al di sopra di tutto. Comincia raccontando di una F1 nuova: ‘La F.1 deve capire che il mondo è cambiato: non si può spiegare alla gente che per fare 100 km una monoposto consumi 80 litri di carburante. E gli appassionati non si accorgono se un team spende 50 milioni anziché 5’.

Si passa subito all’argomento più caldo, Schumacher, le domande incalzano: ‘Un fratello, un figlio? No, un amico. Perché la famiglia non si sceglie, gli amici sì. La nostra relazione è nata ovviamente negli anni che abbiamo trascorso insieme. Non è facile conquistarne la fiducia, è un tipo timido, riservato. Sono contento che sia tornato perché è meno pericoloso correre su 4 anziché 2 ruote. Mi ha chiesto dei consigli, poi ha fatto di testa sua. Sarà ancora veloce a patto che gli diano la macchina giusta. Schumacher non è un fratello, o un figlio, ma un amico. Perché la famiglia non si sceglie, gli amici sì. Non è facile conquistarne la fiducia, è un tipo timido, riservato’.

Non potevano mancare degli accenni a Mosley prima: ‘Un amico, una delle persone pìu intelligenti che abbia conosciuto ma anche quando era un nemico è stato grande, ha fatto un lavoro super per la sicurezza sia stradale sia in pista. Basti pensare che dopo Senna non è morto più nessuno e se guardiamo all’incidente di Massa... Poi ognuno ha il suo stile’, ed ovviamente a Briatore ed al Crash Gate poi: ‘Le prove? C’erano, i fatti evidenti tanto che qualcuno si è pure scusato. E in Consiglio Mondiale c’è stato un solo voto contrario alla sanzione. Torneremo sull’argomento, in particolare sul discorso delle licenze, faremo in modo che tutti i team manager debbano esserne in possesso’.

C’è però tutto nuovo Mondiale al quale pensare, e dopo la scorsa stagione tutti si attendono che ci sia la massima trasparenza possibile: ‘Sono contrario al budget cap, perché ad esempio in Cina possono fare più cose con gli stessi investimenti che fai in altre parti del mondo. Occorre risparmiare attraverso le regole, come ad esempio un pacchetto aerodinamico unico per tutto l’anno. Intanto – continua - avremo 13 scuderie, tre nuove, una Sauber che torna alle origini, la Virgin, la Lotus. Una Renault con un differente pacchetto azionario. Sarà una stagione interessante. La cosa che più mi ha sorpreso nei test è stata l’affidabilità di tutte le scuderie, un tempo si rompevano sospensioni e cambi. Ora niente’.

E per concludere la domanda più attesa, per chi tiferà?Dove batte il mio cuore se alla Ferrari o con Schumi? Con la Fia. La Ferrari è stata la parentesi più suggestiva della mia vita ma ora è il passato, parlo con loro come con gli altri team. E sono troppo vecchio per dar retta alle voci che dicono che chiuderò gli occhi con Schumi e Ross Brawn. Sarò in Bahrain dove porterò il Consiglio Mondiale in modo che i membri scendano in campo e tocchino con mano. Ma i GP preferisco vederli in tv’.

 (foto © LaPresse)

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