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Un prete italiano agli Europei di scacchi!

Si chiama Don Valerio Piro, è il viceparroco della chiesa della Santissima Addolorata di Boscotrecase e dal 5 marzo sino al 18 marzo a Fiume, in Croazia, sarà impegnato nientemeno che nei campionati europei di scacchi. Si avete sentito bene, il primo sacerdote a competere in una gara internazionale di scacchi è italiano, e va bene così, non fosse solo che la chiesa nell’anno 1000 aveva messo al bando il gioco etichettandolo come ‘strumento di peccato’.

Fantastico! E così, visto che per fortuna non siamo più nell’anno 1000 e certe credenze bigotte sono scomparse, anche Don Valerio Piro potrà cimentarsi e godersi l’esperienza di una match internazionale: ‘In realtà doveva essere solo un esercizio spirituale, poi mi hanno coinvolto in questa gara e non ho saputo rifiutare – racconto il sacerdote - Ma questa sarà la prima volta all’estero. Cosa ne pensano i parrocchiani? Sono contenti, anche se in quei giorni, senza di me, si lavorerà molto di più’.

Loro conoscono questa mia passione per gli scacchi, è un gioco che ho imparato a 14 anni dai miei parenti e che poi ho praticato con una certa frequenza. Quando sono entrato in seminario, per alcuni anni ho dovuto rinunciarvi, avevo l’esigenza primaria di capire quale era davvero la mia strada. Ma quando è stato tutto più chiaro ho ripreso a giocare’. Non va per vincere, dice, solo per divertirsi, ma chissà che non arrivi un aiuto dai piani ‘alti’: ‘Agli Europei ci saranno grandi professionisti, non mi faccio illusioni anche perché a questo sport dedico poco meno di un’ora al giorno’.

Arrivata la buona uscita dal cardinale Crescenzio Sepe si può cominciare l’avventura: ‘Chiaramente gli ho chiesto l’autorizzazione, lui è stato esemplare anche in questo caso: mi ha detto che sarebbe importante sfruttare l’occasione anche per ritemprare spiritualmente la mia preghiera - e così sia - Avrò l’occasione per uno scambio culturale – dichiara -. Per me al mattino e alla sera sarà tempo di preghiere e rifornimento spirituale. Se vincerò qualche partita, la dedicherò a Gesù che mi sta dando la possibilità di partecipare’.

Gioco molto apprezzato dai sacerdoti quello degli scacchi, infatti non solo a novembre c’è la possibilità che si tenga torneo per soli religiosi a Milano, ma dei 5 sacerdoti iscritti alla Federazione scacchistica italiana (Fsi), un altro, don Stefano Vassallo, parteciperà ad un’altra competizione nazionale, i campionati italiani di Torino. ‘Quello degli scacchi è un gioco d’intelligenza molto educativo, che però affronto con la massima serenità – conclude Don Valerio Piro -. La mia prima e unica missione, infatti, resta il servizio pastorale a favore dei giovani: in questa 'competizione' ho già vinto la medaglia d’oro’.

Foto: repubblica.it

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