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Una email riapre il caso Ferrari-McLaren

Niente appello. Tutti in Aula. La Spy story Ferrari-Mclaren, che ha messo a soqquadro il mondo della Formula1, vive l'ennesimo ribaltone. Qualcosa di grosso bolle in pentola. Talmente grosso da indurre la Fia a cancellare l'appello previsto per il 13 settembre e convocare al suo posto un altro Consiglio mondiale. A cambiare le carte in tavola sarebbe stata uno scambio di mail tra Pedro De La Rosa, terzo pilota della scuderia inglese, e Fernando Alonso. Probabile che in una di queste occasioni i due abbiano fatto espliciti riferimenti a qualche dettaglio tecnico della Ferrari impiegato sulle loro monoposto. Già, ma come ha fatto la Fia ad entrare in possesso di materiale probatorio così interessante? Mentre c'è chi sospetta che la Mc Laren sia stata punita a sua volta da una spiata di un suo uomo, qualcuno sussurra che la Ferrari abbia trovato in un Fernando Alonso desideroso di lasciare la casa di Woking un validissimo alleato.

Ma, per la serie " i guai non arrivano mai soli", ecco che la McLaren trova un'altra bella gatta da pelare: i commissari di gara hanno stabilito che il nuovissimo cambio ultraleggero utilizzato in Ungheria doveva essere sottoposto a crash test preventivo, laddove gli inglesi si sono limitati ad una simulazione al computer. Una leggerezza che costerà 50mila dollari di multa.

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