Excite

Us Open al via, avanti Schiavone e Pennetta

Finalmente sono cominciati gli Us Open e le nostre speranze azzurre, rivolte soprattutto in Flavia Pennetta e Francesca Schiavone, fino ad ora sono ben riposte dato che entrambe le azzurre si sono qualificate per la seconda fase dell’ultima prova del Grande Slam che ha preso il via a New York.

N° 6 e n°7 del ranking mondiale Francesca e Flavia si sono imposte rispettivamente sulla giapponese Ayumi Morita per 6-1 6-0 in 58' di gioco, e sulla statunitense Falconi per 6-2 6-1, brava a mettere in mostra le due doti fisiche, un po’ meno in quelle tecniche. Purtroppo però è già tempo di derby, infatti la 31enne milanese dovrà ora vedersela con Maria Elena Camerin che si è qualificata battendo Sophie Ferguson con il punteggio di 6-4 6-0 in un'ora e 27 minuti.

Guarda le foto del trionfo del Roland Garros di Francesca Schiavone

Ma non solo, un altro derby tutto italiano si è già disputato, quello tra Sara Errani e Tathiana Garbin, match vinto dalla prima in due set con il punteggio di 7-6 (7-4), 7-5; infine le brutte notizie riguardano Roberta Vinci, eliminata subito da Venus Williams, troppo forte da trovare al primo turno e Alberta Brianti battuta dalla francese Pauline Parmentier.

Dalla Kournikova alla Pennetta…i lati B più belli del tennis

Gasatissima la Schiavone dopo il successo del Roland Garros, qui darà il tutto per tutto: ‘Ho preparato questo torneo - ha raccontato la Schiavone in conferenza stampa - fin nei minimi particolari. Mi sento molto reattiva, veloce e colpisco la palla molto bene. Questo non è un torneo come tutti gli altri, qui ci sono motivazioni particolari e aver debuttato in un campo importante mi dà molta fiducia. Sebbene non fosse completamente pieno, ho percepito che il pubblico si è divertito a vedermi giocare. Il punteggio non significa niente, le emozioni che ho provato invece sì. Quando uno scala una montagna e vince un torneo come il Roland Garros, è inevitabile che più su di lì non può andare. E allora si ridiscende per poi salire nuovamente. Il tennis si basa sull'equilibrio di tantissimi fattori, qualche volta non riesco ad esprimermi, non riesco a trasformare in tennis quello che è dentro la mia testa, e altre volte invece riesco a fare bene. Quando raggiungo questo equilibrio sono la persona più felice del mondo. Il cemento mi piace come la terra, ho le caratteristiche giuste per fare bene e questo, con l'assenza di Serena, è un torneo che possono vincere in molte. Cerco sempre di scendere in campo con la stessa umiltà di sempre e non come la regina di Parigi; il successo del Roland Garros ormai appartiene al passato’.

 (foto © LaPresse)

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2018