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Valentino è già con la testa al Mugello

Valentino non ci sta, dopo il disastro di LeMans è già tempo di pensare al Mugello, nonostante la gara sarà tra ben dieci giorni, esattamente domenica 31 maggio, il Dottore comincia la sua guerra psicologica nei confronti degli avversari diretti.

Si perché passi LeMans, ma in Italia la questione è seria, trattasi infatti di gloria e onore e quando ci sono questi due termini sul piatto Vale si gasa ed è pronto a dar paga a tutti, anche se si rende bene conto che questo sarà un Mondiale difficile, duro, dove ogni pilota ha le sue corse preferite e dove la messa a punto è fondamentale.

"Il Mugello non è una corsa normale, è una questione d'onore, come sempre", e sfida lanciata. "Sarà un Mondiale lungo e con una lotta durissima perché siamo in quattro ad andare molto forte, ma solo tre possono salire sul podio - afferma il "dottore" in un'intervista al quotidiano sportivo spagnolo 'AS' -. In Francia è stata una giornata storta e infinita, tanto che mi è sembrato di essere alla 24 ore di Le Mans anziché in un Gran Premio. Non volevo chiudere con zero punti ma ho fallito".

Lotta serrata, Vale è secondo ma va bene, perché “almeno sono a un solo punto dal leader del Mondiale a pari punti con Stoner e ancora davanti a Pedrosa. Ora è come se cominciasse un nuovo Mondiale” - sottolinea Valentino - : "L'importante ora è fare più punti possibili quando non si può vincere, perché tutti possono cadere come è successo a me".

Il Mondiale una cosa a quattro che senza dubbio entusiasma il Dottore, in un fazzoletto ci sono 4 piloti e da dietro c’è già altra gente che spinge, vedi Melandri, quindi lotta serratissima: "E' raro vedere quattro piloti in grado di vincere il Mondiale – conclude il Dottore - Normalmente è una lotta a due, con un terzo incomodo, invece ora siamo in quattro in un Mondiale molto competitivo. Ciascuno di noi quattro ha il 25 per cento di possibilità di vincere".

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