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Vancouver, male anche lo sci! Crollo Gigante!

C’era tanta aspettativa nei suoi confronti, specie dopo averlo visto chiudere quarto la prima manche, ma non è bastato a Massimiliano Blardone per avere la giusta grinta e determinazione e centrare il podio, e così, dopo una seconda manche anonima, l’azzurro è caracollato in 11° posizione abbandonando tutte le speranze olimpiche.

Questo il resoconto dello Slalom Gigante nel quale si è imposto lo svizzero Carlo Janka, già in testa dopo la prima manche, mentre le medaglie d’argento e bronzo sono andate rispettivamente ai due norvegesi Kjetil Jansrud e Aksel Lund Svindal. Davvero un disastro se poi pensiamo che gli altri italiani non sono nemmeno da considerarsi in gara: Ploner, Simoncelli e Moelgg sono 18°, 19° e 22°.

'Ho sbagliato alla seconda porta della seconda manche e sono arrivato molto lento alla fine del piano, perdendo molto tempo – ha detto Blardone a fine gara - . Da lì in poi, pensavo di aver sciato bene, senza errori, ma evidentemente la mia sciata non era così veloce ed ho preso distacco. Peccato, ero partito con la convinzione di poter fare un bel risultato oggi’. ‘Siamo stati irriconoscibili – rincara la dose il dt Ravetto - . Non si possono perdere alcuni decimi già nel primi venti secondi di gara. Il problema è un po' quello solito: su piste pianeggianti continuiamo a non riuscire a rendere. E poi c'è anche una questione di tenuta in occasione dei grandi eventi’.

Insomma roba da mettersi le mani nei capelli ripensando alla grandi emozioni che nel passato lo sci ha offerto, come l’ultima medaglia mai vinta dall’Italia sugli sci (uomini s’intende) niente meno che Lillehammer 1994 con Alberto Tomba, ormai sembra storia!

 (foto © LaPresse)

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