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Vancouver, nemmeno il fondo ci salva

Ancora una medaglia di legno. Questo è l’ennesimo verdetto che arriva da Vancouver dove nemmeno il team composto da Arianna Follis e Magda Genuin non è riuscito a centrare il podio nella team sprint, gara nella quale erano riposte molte delle speranze. Ma non è andata bene, solo un quarto posto nel circuito di 6 giri da 1430 metri l’uno (tre a testa) sul piccolo anello che si avvita tra i pini, un quarto posto che ci costringe a guardare da dietro la Germania, davanti a Svezia e Russia.

Purtroppo Magda ha perso qualche metro nel suo ultimo giro ed Arianna non ha potuto colmare il ritardo’, questo il commento del il ct Fauner,confermato anche dalla stessa Genuin: ‘Purtroppo non ne avevo più’. Triste anche Arianna Follis: ‘Peccato, avevamo davvero ottimi sci, le condizioni di gara erano delle migliori. Quando ho ricevuto l’ultimo cambio pensavo di chiudere il gap come ho fatto in semifinale, ma è andata diversamente: alla fine mi mancavano le gambe’.

Ma non hanno fatto meglio gli uomini, Cristian Zorzi e Renato Pasini erano infatti impegnati nella team sprint di fondo che hanno chiuso solamente in ottava posizione dopo essersi qualificati in extremis: ‘C'è delusione soprattutto perché questa alle Olimpiadi era la mia ultima possibilità nella team sprint’, ha detto Zorzi.

La medaglia d’oro è andata a Petter Northug e Oeystein Pettersen (19'01’’0) che hanno preceduto di 1’’3 i tedeschi Tim Tscharnke e Axel Teichmann e di 1’’5 i russi Nikolay Morilov e Alexey Petukhov, bronzo.

 (foto © LaPresse)

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