Excite

Vancouver, via la scritta pro army dal casco

Niente propaganda politica alle Olimpiadi, figuriamoci poi se questa servisse per promuovere l’esercito americano. Lo ha imparato a sue spese il portiere della nazionale americana di hockey su ghiaccio Jonathan Quick, sul cui casco compariva la scritta 'Support Our Troops’, ovvero un messaggio ai suoi connazionali (Sostenete le nostre truppe) che invitava all’arruolamento nell’esercito.

Stessa sorte per il suo compagno di squadra Ryan Miller che dovrà cancellare la scritta ‘Miller Time’ (il momento di Miller), scritta che anche lui aveva inciso sul proprio casco, cosa che a sua volta aveva già anche fatto il terzo portiere Tim Thomas con una scritta simile cancellata poi dalla maschera.

Insomma se negli States è di moda avere scritte originali sui caschi, per la federazione Internazionale dell'hockey a Vancouver questo non si può fare: ‘Informiamo la squadra americana ed i responsabili della sua attrezzatura che questa è una violazione delle regole del Comitato olimpico internazionale’, questo il commento secco del portavoce Szymon Szemberg, che si unisce al CIO che fa presente come secondo la norma 51 è vietata la propaganda politica o pubblicità durante le manifestazioni sportive.

Foto: reuters.com – LaPresse

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017