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Vania Rossi, analisi pulite: niente doping!

Ora si attende l’archiviazione. E’ questo l’auspicio di Vania Rossi, campionessa azzurra del ciclocross e compagna di Riccardo Riccò, scagionata dalle analisi di aver assunto sostanze dopanti: ‘Come ho sempre detto io non ho mai assunto quella sostanza. Le controanalisi mi hanno dato ragione – ha ribadito a Padova -. Dopo questo risultato sono convinta che la vicenda debba chiudersi qui. Se a qualcuno non basta non capisco dove sia il rispetto delle regole’.

Della stessa opinione anche il legale di Vania Rossi che si attende l’archiviazione del caso: ‘Noi auspichiamo una archiviazione del caso - spiega l'avvocato Alessi -. Non l'abbiamo e non la chiediamo formalmente perché ci pare una conclusione opportuna visto l'esito del controesame. Se le regole sono quelle in vigore, queste prevedono che l'esito del primo esame venga confermato dalla controanalisi. In questo caso non c'è conferma. Quali poi possano essere le ipotesi avanzate dalla procura sui perché di questa 'non positivita', che per me significa 'negativita, devono essere dimostrate altrimenti restano semplici ipotesi pari a semplici parole’.

Nelle urine dell’atleta ‘non sono stati rinvenuti i livelli minimi di Cera’, spiegano dal Comitato Olimpico italiano e dal laboratorio di Parigi Chatenay-Malabry hanno confermato e validato i risultati di test, quindi si aspetta solo l’ufficialità affinchè Vania possa archiviare in via definitiva questa brutta faccenda.

 (foto © LaPresse)

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