Excite

Wimbledon 2013: trionfo Bartoli, oggi Djokovic-Murray e c'è anche l'Italia con Quinzi

  • Getty Images

Marion Bartoli è diventata la nuova regina di Wimbledon. Dominando un match senza storia la 28enne francese, numero 15 della classifica mondiale e del torneo, ha battuto facilmente la tedesca Sabine Lisicki, 23 anni, col punteggio di 6-1 6-4, in un'ora e 18 minuti.

Sull'erba del centre court dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club di Londra, la Bartoli, già finalista a Wimbledon nel 2007, ha sfruttato al meglio la propria maggiore esperienza contro una Lisicki quanto mai impaurita. La Bartoli, al primo titolo del Grande Slam in carriera, è la prima campionessa di Wimbledon che si è imposta sul verde di Londra senza affrontare, durante l'intero torneo, una delle prime dieci teste di serie del tabellone. Ci ha pensato la Lisicki che esce, comunque, a testa alta, forte dei successi ottenuti contro Serana Williams, negli ottavi di finale, e Agnieszka Radwanska, in semifinale.

Oggi occhi puntati sulla finale maschile, al via alle 15 ora italiana: in campo i due favoriti della vigilia, Novak Djokovic, numero uno al mondo e del seeding, e lo scozzese Andy Murray,, numero 2 del ranking Atp e seconda testa di serie del tabellone. Il serbo è alla decima finale in una prova del Grande Slam (6 vinte e 4 perse) e la seconda a Wimbledon, dove ha vinto nel 2011. Per il britannico sarà la sesta finale in una prova del Grande Slam (ne ha vinta solo una, quella degli Us Open del 2012) e la seconda sul centrale di Londra, dove la scorsa stagione ha perso contro Federer, rifacendosi poco dopo con il successo nel singolare maschile delle Olimpiadi, dove ha battuto in semifinale proprio Djokovic, prima di prendersi la rivincita in finale su Federer.

E c'è anche un pezzo d'Italia, in campo alle 13, nella finale del torneo juniores maschile. Gianluigi Quinzi, 17enne mancino di Porto San Giorgio, testa di serie numero 6 del seeding, affronterà il coetaneo sudcoreano Hyeon Chung, numero 514 della classifica mondiale. Quinzi, vincitore a maggio del suo primo titolo Future in Marocco, è il secondo azzurro a disputare la finale juniores maschile. Il primo è stato Diego Nargiso, che vinse nel 1987 contro l'australiano Stoltenberg.

Nel doppio, infine, trionfo per i gemelli americani Bob e Mike Bryan che in finale, hanno battuto la coppia formata dal croato Ivan Dodig e dal brasiliano Marcelo Melo in quattro set, con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4, 6-4. Si tratta, per loro, del quarto titolo dello Slam consecutivo di una serie iniziata lo scorso anno agli Us Open e continuata agli Australian Open e Roland Garros 2013. Era dal 1952 che una coppia non vinceva i quattro titoli dello Slam di fila: ci riuscirono Ken McGregor e Frank Sedgman.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2018