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Woods: “E’ colpa mia”! La moglie lo avrebbe preso a “mazzate”

Sempre più mistero intorno alla vicenda dell’incidente automobilistico di Tiger Woods. L’America chiede una risposta dal suo idolo e la chiede alla svelta perché più i giorni passano più si offusca il mito del campione di golf.

Il centro della questione è a cosa abbia provocato l’incidente di Tiger, il quale per la terza volta ha negato di presentarsi alla polizia, ammettendo ogni responsabilità dell’incidente, ma chiedendo alla stesso tempo privacy: "E' colpa mia – ha scritto il campione sul suo sito web -. Questa situazione è colpa mia e ovviamente rappresenta un imbarazzo per me e per la mia famiglia".

La vicenda infatti crea non pochi sospetti ed il tutto nasce dal fatto che si presume che la moglie, la top model Elin Nordegren, lo abbia aggredito con una mazza da golf una volta venuta a conoscenza della sua probabile infedeltà smascherata dal sito web Tmz, costringendolo a rifugiarsi nella propria auto per sfuggire ai colpi che gli stava infliggendo; ma Woods è categorico: "Sono un essere umano e non sono perfetto, ma chiedo il rispetto della privacy. Farò in modo che non succeda più. Si tratta di una vicenda privata e che privata deve rimanere".

Escluso anche l’alcool dalla possibili cause dell’incidente, quella del tradimento e la vendetta della moglie rimane l’ipotesi più credibile, tanto che spunta anche una telefonata intercettata, sempre sulla pagine di Tmz, nella quale Woods confessa ad un interlocutore: "Mi servirebbe un Kobe Special per calmare mia moglie", spiegando poi che si tratta di “una casa su un anello”, riferendosi alla vicenda che riguardò Kobe Bryant, il quale regalò un anello da 4 milioni di dollari per farsi perdonare dalla moglie quando nel 2004 fu accusato di stupro.

Insomma Woods fa “mea culpa”, ma si nega a stampa e polizia fomentando voci e indiscrezioni sul suo conto. A questo punto non rimane che aspettare che la verità venga a galla, e dato tutto il tam tam mediatico scatenatosi attorno a questa vicenda, c’è da stare certi che accadrà presto.

 (foto © LaPresse)

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