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Woods è pronto per il The Memorial al via oggi!

Nuova avventura per Tiger Woods che, in vista dell’Us Open che prenderà il via il 17 giugno a Pebble Beach, California comincia oggi un allenamento tutto speciale prendendo parte al The Memorial, torneo che parte a Dublin, Ohio, e dove la tigre metterà a punto il suo gioco, almeno nel primo giro, contro Jason Bohn e Steve Stricker.

Archiviati i dolori al collo e messo da parte il tram tram mediatico Tiger sembra essere pronto, dopo l’esordio scarso, a rimettere seriamente i piedi sul green come racconta nella sala stampa del Muirfield Village Golf Club, che nel 2013 ospiterà la President Cup: ‘Posso muovermi e ho potuto prepararmi per questo torneo. Il collo sta bene, non come vorrei ma l’infiammazione non c’è più. Fa un po’ male solo dopo una giornata intensa di allenamenti. Però sto abbastanza bene da poter giocare qui senza nessun rischio. Avevo problemi a girarmi, mal di testa intensi e difficili da sopportare con cui ho convissuto fin da prima del Masters di Augusta. Non è stato un singolo episodio a causare questo infortunio, ma una serie di ragioni. Sono stato lontano dal golf per cinque mesi, senza allenarmi, e questo ha indebolito la mia muscolatura. Ma quando ho deciso di tornare mi sono comportato come se quel momento di pausa non ci fosse mai stato. Non ero fisicamente pronto per giocare il Masters, e quando ho sentito i primi dolori continuavo a ripetermi che la situazione sarebbe migliorata in fretta. Invece è peggiorata, a tal punto che dopo il The Players ho pensato al peggio, a un’ernia del disco. La risonanza magnetica mi ha tranquillizzato, ho fatto quello che i dottori mi hanno detto, stando fermo e cominciando a lavorare anche sui muscoli del collo. Ora sto bene’.

Il percorso del The Memorial mi è sempre piaciuto, sia da dilettante che da professionista – continua Tiger -. E’ bello tornare qui, ho dei gran bei ricordi. Mi piacerebbe lottare per la vittoria, per prepararmi al meglio allo U.S. Open. Ma in fondo quest’anno ho giocato solo 9 giri nei tornei: i miei avversari ne hanno molti di più. Gli ultimi sei mesi per me sono stati davvero duri, ma ora sono tornato al golf e sto cercando recuperare alla mia solita routine. Ma è qualcosa che non faccio da tempo, e inevitabilmente c’è un po’ di ruggine che deve cadere. Comunque devo essere paziente con me stesso, molto più di quanto sono stato finora. Spero ci voglia poco per tornare al gioco che avevo negli anni passati, ma onestamente non so quando potrà succedere. Per ora mi interessa vedere se sono migliorato, visto che non faccio un torneo intero dal Masters’.

Certo senza il suo storico coach Hank Haney sarà un po’ diverso il tipo di approccio e forse anche l’esito finale, ma Tiger vuole anche capire a questo punto se è in grado di cavarsela di solo analizzando i suoi punti deboli e quelli sui quali spingere: ‘Al momento non ho nessun piano per lo swing coach – conclude Tiger -. Sto lavorando molto con i video per cercare di migliorare. Di certo non ho più la velocità di inizio carriera, ma fisicamente sono più potente e bilanciato. Ma ho bisogno di concentrarmi sulla velocità'.

 (foto © LaPresse)

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