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Youtube arriva in F1 con Chad Hurley

Anche Youtube sbarca in F1. Chad Hurley, uno dei celebri e milionari padri del sito che ospita i video di milioni di persone diventerà uno dei principali finanziatori della US F1, e l’entusiasmo di sicuro non glòi manca: "Sono entusiasta all'idea di far parte della prima scuderia americana di Formula 1 degli ultimi 40 anni. Partecipare a questo progetto è un'opportunità eccezionale".

Lo Chief executive officer del celebre sito, venduto a Google nel 2006 per circa 1,65 miliardi di dollari (per capirci 1,17 miliardi di euro) perla di questo progetto sensazionale che, a detta di Hurley: “è un mix di tecnologia, sport e design. I miei interessi si fondono alla perfezione", spiega in un'intervista all'edizione on line del magazine Autosport. "Per me -aggiunge- è più di un'occasione di business. Io amo tutti gli sport, adoro la competizione ed è semplicemente un onore essere coinvolto nel team. E' un onore partecipare al prossimo Mondiale di Formula 1".

"Ho visto molte gare in tv, - ricorda Hurlay che quest’anno ha assistito dal vivo al Gp di Gran Bretagna - ma essere presente direttamente sul posto... Penso sia come vedere dal vivo ogni sport. Qui negli Stati Uniti, ad esempio, è splendido andare allo stadio per una partita di football e vivere l'esperienza dagli spalti".

L’idea però Bernie Ecclestone non è piaciuta molto, anche pare che il patron della F1 non abbia mai apprezzato troppo il network, ma parlando di US F1, come sottolinea Hurley, pare il boccone gli sia sembrato un po’ meno amaro: . "Abbiamo avuto una conversazione produttiva. Abbiamo parlato delle opportunità per US F1 e del futuro della Formula 1 in generale. Certo, ci sono state delle controversie, ma è positivo che ora si volti pagina. Il nostro colloquio ad ogni modo ha riguardato solo la US F1".

Certo il rischio è alto, perché in F1 non si scherza e chissà se i risultati sperati arriveranno, ma Hurley crede ciecamente nel lavoro del team principal Ken Anderson e del direttore sportivo Peter Windsor: "Vedo un enorme potenziale nella maggiore integrazione tra tutti gli sport e i media. E' quello che spero di portare alla US F1, con la mia esperienza e le mie opinioni. Ovviamente – continua - sono molto legato ai video, avranno un ruolo rilevante in ciò che faremo alla US F1. Speriamo di realizzare contenuti interessanti, speriamo che le persone di tutto il mondo abbiano la possibilità di vederli e condividerli per sentirsi realmente parte della squadra".

“So che c'è molta concorrenza – conclude il giovane milionario - ci vorrà qualche anno per tirare su il team e mettere le monoposto nella condizione di lottare per il Mondiale. Non ci accontenteremo di avere una macchina in gara: le nostre aspirazioni e i nostri obiettivi vanno bel al di là di questo".

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